Il Rumore della Pioggia

“C’è un morto in via Maggio” dicono via cellulare dalla redazione de Il Giornale Nuovo giornalista di cronaca  nera e giudiziaria Carlo Alberto Marchi.

Via Maggio , la strada degli antiquari. È qui che ogni giorno, sotto l’insegna Loris Cantini, apre il negozio più importante di antichità e antiquariato religioso di Firenze. “Oggetti antichi, patrimoni antichi e debiti attuali” è il pensiero del vecchio commesso  Vittorio , un uomo cha parla poco ma vede e ascolta tutto.

E’ lui che , dopo la morte del proprietario e intestatario del negozio , porta avanti da solo la vecchia bottega. L’esercizio è situato al piano terra di un edificio importante, sede dell’economato della Curia arcivescovile, un bene appartenuto a Bianca Cappello, nobildonna di Venezia amante di un granduca de’ Medici.

Padre Martelli è Il religioso è il maturo e capace economista della Chiesa fiorentina. Come guardiano dei soldi del Signore, crede solo in Dio e nei numeri, non necessariamente in quest’ordine. Nel suo ruolo di tesoriere è a conoscenza delle beghe che hanno portato la magistratura italiana a sospettare di mons. Marcinkus, l’onnipotente direttore dello IOR, l’istituto finanziario del Vaticano. Lo accusavano di riciclare il denaro sporco della mafia, in combutta con la Loggia massonica P2, che aveva sede a Villa Vanda, in Arezzo, a cinquanta chilometri da Firenze.

E’ proprio Padre Martelli che ha trovato Vittorio ucciso a coltellate, scendendo in negozio attraverso la porticina di comunicazione per avvertire dell’arrivo di Sua Eminenza. Il cassetto della scrivania è ancora pieno di banconote, non ci sono tracce di scasso o effrazione, né segni di colluttazione. Le porte sul retro sono chiuse dall’interno. Ha tutta l’aria di non essere una rapina o quanto meno non sono i soldi che interessavano l’omicida.

Quello che interessa invece il cronista Marchi è continuare a portare avanti una professione che ormai arranca, in un mondo che sta cambiando rapidamente. Al di là del nome , Carlo Alberto non è assolutamente  anziano ma si sente già un relitto del passato, mentre il suo ultracentenario quotidiano fa i conti con l’abbandono dei lettori. I giovani, almeno quelli che hanno voglia di informarsi, non capiscono perché pagare 1 euro e 30 quello che possono trovare gratis in rete. E gli anziani vengono meno uno dopo l’altro, proprio in quanto anziani e non eterni.

Marchi è un giornalista-padre. La figlia dodicenne, luce dei suoi occhi, è a suo carico, dopo che la mamma l’ha lasciato quando la piccola aveva un anno, per poi affidargliela in custodia esclusiva, quattro anni dopo. Aveva bisogno di fare la sua vita, aveva detto.

Vecchi oggetti, misteri, casi irrisolti nel passato, chiesa, mafia, massoneria. Quante ne sa Gigi… e più ne sa, più ne mette.

Un giallo originale, estraneo da soliti clichè, scritto dall’autore con un tono quasi divertito, Senza fretta e con la dovuta attenzione alle caratteristiche dei protagonisti e dei comprimari.

Una lettura rilassante , che appare una contraddizione, con il tema , visto il contorno di delitti e cadaveri.

 

 

casa editrice : Giunti

autore : Gigi Paoli

data uscita : ottobre 2016

pagina 284

prezzo : 15 euro

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