Americanah

 

Americanah è un libro scritto da Chimamanda Ngozi Adichie, diventata famosa con il titolo:

  • Metà di un sole giallo

Ma oggi voglio presentarti un altro suo titolo, Americanah che non ha il respiro di Metà di un sole giallo ma è invece un altro genere di testo, con un approccio da parte dell’autrice che si sente essere differente, oltre a notarlo dalla lettura del libro stesso.

Il tempo in cui è ambientato questo libro è quello della metà degli anni 90 che si estende fino primi del 2000, per cui il tempo è quello contemporaneo che rende il libro vicino a noi tutte e tutti.

La struttura del romanzo è più semplice se la paragoniamo a quella del libro precedente dell’autrice,  ma nelle pagine la Adichie tratta una tematica che oggi torna agli orrori della cronaca, il tema è quello del razzismo.

Nero è il colore della pelle di chi emigra, Chimamanda ci ricorda che è il colore della pelle dello schiavo, di chi è di religione musulmana: tre declinazioni che vengono assunte dai razzisti per lo stesso termine.

Americanah analizza ciò che significa essere neri in tre aree del mondo:

  • States,
  • Africa,
  • Europa,

Veniamo interpellati anche noi, noi europei che abbiamo esportato quella che con troppa facilità definiamo civiltà.

TRAMA

Il personaggio di Ifemulu ha da poco ottenuto una borsa di studio per Princeton e il suo blog, Razzabuglio, viene seguito da molte persone, ma il personaggio a questo punto decide di tornare nel suo Paese natio.

Il suo ultimo post argomenta in maniera dettagliata tale scelta.

La cosa particolare è che la Adichie riesce a considerare tempi e modalità come qualcosa da abitare, per questo passa da epoche diverse e con questo libro lo dimostra una volta di più.

Ifemelu argomenta come detto la necessità di cambiare vita tornando in Nigeria.

Americanah è l’appellativo che viene cucito addosso a chi torna a casa dopo un soggiorno di lunga durata negli Stati Uniti, e Ifemelu teme di portarsi addosso questa etichetta, quando lascia gli States per fare rientro in Nigeria.

LA COPERTINA KENIOTA

Occorre soffermarsi anche sulle immagini che accompagnano la lettura del libro, tralasciamo il classico: “un libro non si sceglie dalla copertina” perché in alcuni casi (e la Adichie lo dimostra) la copertina rafforza il contenuto delle pagine che andrete a leggere.

La copertina dell’edizione keniota è la chiave di lettura del libro.

ENTRANDO NELL’IMMAGINE

Il colore della pelle viene sentito, grazie alle parole e alla narrazione che la Adichie realizza con questo testo, e oltre a ciò c’è l’angoscia della protagonista che passa anche attraverso la sua capigliatura.

La zia della ragazza scioglie le treccine e va ad lisciare i capelli per far presentare la ragazza ai colloqui e così facendo ricalca il modello di bellezza imposto dalle persone bianche, ma Ifemelu alla fine libera i suoi capelli.

Non ti anticipo nient’altro, il libro merita per cui mi limito a suggerirtene la lettura.

SCHEDA

  • Titolo: Americanah
  • Autore: Chimamanda Ngozi Adichie
  • Editore: Einaudi
  • Pagine: 459
  • Anno di pubblicazione: 2014

Panacea. Al di là dell’abisso

 

Il testo nasce dal desiderio di provare a raccontare, attraverso disegni e parole, la quotidianità, gli stati d’animo, le paure e le angosce vissute ai tempi del Coronavirus. Un evento che ha stravolto la vita di tutti gli esseri umani, rendendoli consapevoli della propria vulnerabilità e anche della propria condizione di precarietà. Le poesie e le immagini, contenute in questo libro, sono il riflesso di questa situazione: le ore che non passano, la gente imbavagliata, nessuno che chiacchiera, che si abbraccia, nessuna stretta di mano, silenzi. Ma sono anche versi e illustrazioni di speranza, che guardano oltre questo momento così complicato, al di là dell’abisso, appunto. Il titolo del progetto si riferisce a Panacea, personaggio della mitologia greca, dea e personificazione della “guarigione universale e onnipotente”. Si diceva, infatti, che Panacea avesse una pozione con cui poteva curare tutti i malati. La parola è utilizzata, oggi, per indicare qualcosa in grado di risolvere un problema molto complicato.

Autori : Davide Uria Mariateresa Quercia

 

52 49 (Jacopo Zonca)

Trama:

Filippo è un ragazzo benestante che sembra avere tutto quello che la vita può offrire a un giovane: soldi, una bella casa e una macchina potente, compagni di notti brave e ragazze facili. Eterno disoccupato, il ragazzo passa le sue giornate organizzando le uscite del weekend con gli amici.
A seguito di un evento traumatico il ragazzo deciderà di cambiare rotta e con molta fatica imboccherà un percorso che lo porterà a seguire di più le sue passioni e meno le vecchie compagnie.
Filippo inizierà la propria crescita personale e spirituale, fino a che si ritroverà a dover fronteggiare un passato che cercava di dimenticare, ma che con lui aveva ancora un conto in sospeso.