Il lungo inverno invincibile

Il 22 giugno è uscito il nuovo libro di Silvia Tufano, “Il lungo inverno invincibile”, edito da Scatole Parlanti-Edizioni Alterego. Il romanzo parte dal primo incontro tra i due protagonisti che non avviene in uno scenario idilliaco; malgrado ciò Bob capisce subito di trovarsi di fronte a un bambino speciale, Robert. Il legame tra i due risulta subito palpabile e indissolubile, ma un lungo inverno – metaforico e non solo climatico – spinge il loro cammino su due percorsi paralleli. Le loro unicità e le loro storie si fondono in un vortice di affetto, amicizia e surrealismo, in una dimensione spazio-temporale senza limiti e oltre il tempo. Quanto di quello che avranno vissuto insieme, però, sarà realmente accaduto e quanto, invece, soltanto immaginato? Un romanzo fantasy che affronta la precaria condizione umana nella lotta costante per l’emersione dalla condizione di “trasparenza” umana e sociale dei protagonisti di una narrazione avvincente, ricca di colpi di scena. L’assenza di percezione dell’altro, infatti, rimanda a un tema molto caro all’autrice: l’invisibilità. Possiamo dire che tutti i suoi scritti rimandano a questo minimo comune denominatore che è il “passare inosservati” non tanto in quanto persone fisiche, ma in quanto portatori di idee ed in particolare di affettività, vicinanza, cura.

Silvia Tufano, pedagogista specializzata nel recupero del disagio sociale, è già nota al mondo letterario per i suoi precedenti lavori come la raccolta di racconti brevi Il sole sorge a est (Aletti Editore, 2014) e il romanzo La pioggia si può bere. Si è aggiudicata quattordici premi letterari in Italia e all’estero. Artista poliedrica, è conosciuta anche negli Stati Uniti, con cui intrattiene rapporti lavorativi costanti dal 2016. Il libro è ora in vendita su tutti i bookshop online (Amazon, Feltrinelli, Ibs, Libreria Universitaria, Unilibro, etc.) e ordinabile in tutte le librerie d’Italia.

 

Americanah

 

Americanah è un libro scritto da Chimamanda Ngozi Adichie, diventata famosa con il titolo:

  • Metà di un sole giallo

Ma oggi voglio presentarti un altro suo titolo, Americanah che non ha il respiro di Metà di un sole giallo ma è invece un altro genere di testo, con un approccio da parte dell’autrice che si sente essere differente, oltre a notarlo dalla lettura del libro stesso.

Il tempo in cui è ambientato questo libro è quello della metà degli anni 90 che si estende fino primi del 2000, per cui il tempo è quello contemporaneo che rende il libro vicino a noi tutte e tutti.

La struttura del romanzo è più semplice se la paragoniamo a quella del libro precedente dell’autrice,  ma nelle pagine la Adichie tratta una tematica che oggi torna agli orrori della cronaca, il tema è quello del razzismo.

Nero è il colore della pelle di chi emigra, Chimamanda ci ricorda che è il colore della pelle dello schiavo, di chi è di religione musulmana: tre declinazioni che vengono assunte dai razzisti per lo stesso termine.

Americanah analizza ciò che significa essere neri in tre aree del mondo:

  • States,
  • Africa,
  • Europa,

Veniamo interpellati anche noi, noi europei che abbiamo esportato quella che con troppa facilità definiamo civiltà.

TRAMA

Il personaggio di Ifemulu ha da poco ottenuto una borsa di studio per Princeton e il suo blog, Razzabuglio, viene seguito da molte persone, ma il personaggio a questo punto decide di tornare nel suo Paese natio.

Il suo ultimo post argomenta in maniera dettagliata tale scelta.

La cosa particolare è che la Adichie riesce a considerare tempi e modalità come qualcosa da abitare, per questo passa da epoche diverse e con questo libro lo dimostra una volta di più.

Ifemelu argomenta come detto la necessità di cambiare vita tornando in Nigeria.

Americanah è l’appellativo che viene cucito addosso a chi torna a casa dopo un soggiorno di lunga durata negli Stati Uniti, e Ifemelu teme di portarsi addosso questa etichetta, quando lascia gli States per fare rientro in Nigeria.

LA COPERTINA KENIOTA

Occorre soffermarsi anche sulle immagini che accompagnano la lettura del libro, tralasciamo il classico: “un libro non si sceglie dalla copertina” perché in alcuni casi (e la Adichie lo dimostra) la copertina rafforza il contenuto delle pagine che andrete a leggere.

La copertina dell’edizione keniota è la chiave di lettura del libro.

ENTRANDO NELL’IMMAGINE

Il colore della pelle viene sentito, grazie alle parole e alla narrazione che la Adichie realizza con questo testo, e oltre a ciò c’è l’angoscia della protagonista che passa anche attraverso la sua capigliatura.

La zia della ragazza scioglie le treccine e va ad lisciare i capelli per far presentare la ragazza ai colloqui e così facendo ricalca il modello di bellezza imposto dalle persone bianche, ma Ifemelu alla fine libera i suoi capelli.

Non ti anticipo nient’altro, il libro merita per cui mi limito a suggerirtene la lettura.

SCHEDA

  • Titolo: Americanah
  • Autore: Chimamanda Ngozi Adichie
  • Editore: Einaudi
  • Pagine: 459
  • Anno di pubblicazione: 2014

Gli Aquiloni

Attratto dalla copertina prima, travolto dalla trama successivamente.

Un amore ingenuo, nato nella Normandia degli anni 30, che si rivela matura e cresce anche dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.La storia di Ludo e Lila , a cui fanno da cornice i personaggi che l’autore caratterizza tanto che sembra averli conosciuti.

Poesia e Ironia contraddistinguono questo romanzo.

(Autore : Romain Gary)

Gli ultimi Viaggiatori

Nel ventesimo secolo, sono tante le storie tramandate dai viaggiatori, da Virginia Woolf a Jean-Paul Sartre . menti inquiete , esuli e randagi che hanno scelto il nostro paese.

Terra delle memoria e luogo di rifugio, l’Italia è culla di classicità e visitarla significa avvertire in se’ , come D.H.Lawrence , la pulsazione di antiche culture , o scoprire d’incanto , per dirla come Albert Camus, quello che il mondo offre di bello.

(Autore: Attilio Brilli)

 

Lamento di Portnoy (Philip Roth)

Alexander Portnoy , rampollo ribelle di una famiglia religiosa e borghese , si sdraia sul divano dello psicanalista e inizia a raccontare la sua esistenza.

Da qui parte il lamento di Portnoy , una dissacrante tragicommedia ebraica americana , tra sesso e psicoanalisi.

L’opera più rappresentativa del primo Roth, che ha imposto al mondo un vero e proprio modello letterario

 

Il Club degli incorreggibili ottimisti

Parigi, anni ’50,Gli icorreggibili ottimisti sono profughi dei Paesi dell’Est comunista, abili giocatori di scacchi,Le loro storie raccontano La Storia di quegli anni, dolori , amori lontani, torture e deportazioni.

Storie cariche di vita , di ideali e della speranza di poter ancora cambiare il mondo.

(Jean Michel Guenassia)

 

 

Shotgun Lovesongs (Nickolas Butler)

Una storia che parla di amicizia e radici.

“Quando non ho nessun posto dove andare torno qui” , racconta Lee musicista di fama che torna a Little Wing ,suo paese d’infanzia.

Una storia sull’amore e la lealtà , in una terra che con i suoi silenzi , vibra come una corda pizzicata milioni di anni fa.