La bambina senza nome

“Avevo quattro anni e stavo sgranando piselli nell’orto vicino a casa. E’ uno dei primi ricordi che ho di me stessa. Una mano mi afferra da dietro, mi schiaccia uno straccio sulla bocca e il cielo diventa improvvisamente nero. Poi sono stata abbandonata nella giungla colombiana. Ricordo rumori terrificanti tutto intorno e la sensazione di soffocare, con tutta quella vegetazione che mi sovrastava. Cercavo la strada di casa, mi sentivo intontita, spaventata e affamata. A un tratto mi sono vista circondata da un branco di scimmie. Mi hanno accolta , adottata e per cinque anni ho vissuto con loro. Fino a quando due cacciatori mi hanno trovata. Ho conosciuto così tanta cattiveria da allora che mille volte ho rimpianto quel giorno. Mi ci sono voluti anni per ritrovare la strada, una qualunque strada, che mi portasse alla libertà.”