Una donna può tutto

Le chiamavano Streghe della notte.Nel 1941 , un gruppo di ragazze sovietiche, riesce a conquistare un ruolo di primo piano nella battaglia contro il Terzo Reich. Rifiutando ogni presenza maschile, su fragili ma agili biplani , mostrano l’audacia , il coraggio di una guerra che può avere anche il volto delle donne.

La loro battaglia comincia ben prima di alzarsi in volo e continua dopo la vittoria.Prende avvio nei corridoi del Cremlino, prosegue nei duri mesi di addestramento , esplode nei cieli del Caucaso, si conclude con l’ostinata riproposizione di una memoria che la Storia al maschile vorrebbe cancellare.

Il loro vero obiettivo è l’emancipazione, la parità a tutti i costi con gli uomini.Il loro nemico, prima ancora dei tedeschi, il pregiudizio , la diffidenza dei loro compagni, l’oblio in cui vorrebbero confinarle.Contro questo oblio scrive Ritanna Armeni, che sfida tutti i “net” della nomenclatura fino a trovare l’ultima strega ancora in vita e ricostruisce insieme a lei la loro incredibile storia.

E’ Irina Rakobolskaja , 96 anni, la vice comandante del 588° reggimento, a raccontare il discorso , ardito e folle , con cui l’eroina nazionale Marina Raskova convince Stalin in persona a costruire i reggimenti di soli aviatrici.

E’ lei a descriverci il freddo e la paura, il coraggio e perfino l’amore dietro il 23.000 voli e le 1100 notti di combattimento. E a narrare la guerra come solo una donna potrebbe fare:”Ci sono i sentimenti, la sofferenza , il lutto, ma c’è anche la patria, il socialismo, la disciplina e la vittoria.C’è il patriottismo ma anche l’ironia; la rabbia insieme alla saggezza.C’è l’amicizia.E c’è , fortissima , la spinta alla conquista della parità con l’uomo , desiderata talmente tanto (e questa non è retorica), da scegliere di morire pur di ottenerla

 

La ragazza degli oceani

 

Il cantautore e scrittore bolognese Mimmo Parisi, ha pubblicato a fine maggio 2020, La ragazza degli oceani (PlanetEdizioni, pag. 236). Fra i libri più conosciuti di questo autore vale la pena citare, Sono tornati i Braccialetti rossi; mentre fra i premi, vi è In nome del rock italiano, vincitore del premio “IL MIO LIBRO online 2017”. Nella narrazione del romanzo è rintracciabile un argomento particolarmente sentito e legato al mondo dei giovani: la ricerca del proprio ruolo nella società. Gli altri temi che comunque scorrono più o meno sotterranei fra le pagine del libro, rimandano alla quotidianità di tutti: rapporti di coppia da risolvere, brama di chi pur guadagnando molto vuole ancora di più, ansia di potere e, ovviamente, voglia di farcela. A tutti i costi. Insomma un groviglio di passioni contrastanti e di ambizioni che in questi tempi così controversi, costituiscono il bagaglio di molti individui. A fianco di questi temi tutto sommato realistici, l’autore affianca anche quello della fantasia, rappresentato quest’ultimo dal tema mitico delle ‘sirene’. Insomma, come citato nella quarta di copertina del volume, “…Di quelle marine, in carne, lisca e fascino”. La commistione tra reale e fantasy, è sicuramente la marcia vincente di questo scritto. Il protagonista è Remo, un ragazzo delle borgate romane e pertanto abituato a un’esistenza spartana. Tuttavia, pur partendo in svantaggio, il giovane riesce a realizzare i suoi sogni. Dopo la laurea in medicina vince un concorso di aiuto chirurgo in una Asl. Tuttavia le lungaggini burocratiche lo costringono – nell’attesa che tutto si risolva – a cercare altro. A questo punto e insperatamente, al protagonista di La ragazza degli oceani, il fato si mostra foriero di buone notizie e occasioni. Il mondo non solo gli permette una carriera inattesa, ma gli dà l’occasione di vivere una straordinaria avventura, nella quale si fa accompagnare dai suoi amici d’infanzia. La sorte benigna di Remo, come per un effetto domino, abbraccia infatti anche questi ultimi. Il titolo, La ragazza degli oceani, nel romanzo ha il nome di Arya, la giovane sirena che vive con il ragazzo una struggente storia sentimentale ed esistenziale.

 

Recensione di Rossella Bertelli

 

Il lungo inverno invincibile

Il 22 giugno è uscito il nuovo libro di Silvia Tufano, “Il lungo inverno invincibile”, edito da Scatole Parlanti-Edizioni Alterego. Il romanzo parte dal primo incontro tra i due protagonisti che non avviene in uno scenario idilliaco; malgrado ciò Bob capisce subito di trovarsi di fronte a un bambino speciale, Robert. Il legame tra i due risulta subito palpabile e indissolubile, ma un lungo inverno – metaforico e non solo climatico – spinge il loro cammino su due percorsi paralleli. Le loro unicità e le loro storie si fondono in un vortice di affetto, amicizia e surrealismo, in una dimensione spazio-temporale senza limiti e oltre il tempo. Quanto di quello che avranno vissuto insieme, però, sarà realmente accaduto e quanto, invece, soltanto immaginato? Un romanzo fantasy che affronta la precaria condizione umana nella lotta costante per l’emersione dalla condizione di “trasparenza” umana e sociale dei protagonisti di una narrazione avvincente, ricca di colpi di scena. L’assenza di percezione dell’altro, infatti, rimanda a un tema molto caro all’autrice: l’invisibilità. Possiamo dire che tutti i suoi scritti rimandano a questo minimo comune denominatore che è il “passare inosservati” non tanto in quanto persone fisiche, ma in quanto portatori di idee ed in particolare di affettività, vicinanza, cura.

Silvia Tufano, pedagogista specializzata nel recupero del disagio sociale, è già nota al mondo letterario per i suoi precedenti lavori come la raccolta di racconti brevi Il sole sorge a est (Aletti Editore, 2014) e il romanzo La pioggia si può bere. Si è aggiudicata quattordici premi letterari in Italia e all’estero. Artista poliedrica, è conosciuta anche negli Stati Uniti, con cui intrattiene rapporti lavorativi costanti dal 2016. Il libro è ora in vendita su tutti i bookshop online (Amazon, Feltrinelli, Ibs, Libreria Universitaria, Unilibro, etc.) e ordinabile in tutte le librerie d’Italia.

 

Americanah

 

Americanah è un libro scritto da Chimamanda Ngozi Adichie, diventata famosa con il titolo:

  • Metà di un sole giallo

Ma oggi voglio presentarti un altro suo titolo, Americanah che non ha il respiro di Metà di un sole giallo ma è invece un altro genere di testo, con un approccio da parte dell’autrice che si sente essere differente, oltre a notarlo dalla lettura del libro stesso.

Il tempo in cui è ambientato questo libro è quello della metà degli anni 90 che si estende fino primi del 2000, per cui il tempo è quello contemporaneo che rende il libro vicino a noi tutte e tutti.

La struttura del romanzo è più semplice se la paragoniamo a quella del libro precedente dell’autrice,  ma nelle pagine la Adichie tratta una tematica che oggi torna agli orrori della cronaca, il tema è quello del razzismo.

Nero è il colore della pelle di chi emigra, Chimamanda ci ricorda che è il colore della pelle dello schiavo, di chi è di religione musulmana: tre declinazioni che vengono assunte dai razzisti per lo stesso termine.

Americanah analizza ciò che significa essere neri in tre aree del mondo:

  • States,
  • Africa,
  • Europa,

Veniamo interpellati anche noi, noi europei che abbiamo esportato quella che con troppa facilità definiamo civiltà.

TRAMA

Il personaggio di Ifemulu ha da poco ottenuto una borsa di studio per Princeton e il suo blog, Razzabuglio, viene seguito da molte persone, ma il personaggio a questo punto decide di tornare nel suo Paese natio.

Il suo ultimo post argomenta in maniera dettagliata tale scelta.

La cosa particolare è che la Adichie riesce a considerare tempi e modalità come qualcosa da abitare, per questo passa da epoche diverse e con questo libro lo dimostra una volta di più.

Ifemelu argomenta come detto la necessità di cambiare vita tornando in Nigeria.

Americanah è l’appellativo che viene cucito addosso a chi torna a casa dopo un soggiorno di lunga durata negli Stati Uniti, e Ifemelu teme di portarsi addosso questa etichetta, quando lascia gli States per fare rientro in Nigeria.

LA COPERTINA KENIOTA

Occorre soffermarsi anche sulle immagini che accompagnano la lettura del libro, tralasciamo il classico: “un libro non si sceglie dalla copertina” perché in alcuni casi (e la Adichie lo dimostra) la copertina rafforza il contenuto delle pagine che andrete a leggere.

La copertina dell’edizione keniota è la chiave di lettura del libro.

ENTRANDO NELL’IMMAGINE

Il colore della pelle viene sentito, grazie alle parole e alla narrazione che la Adichie realizza con questo testo, e oltre a ciò c’è l’angoscia della protagonista che passa anche attraverso la sua capigliatura.

La zia della ragazza scioglie le treccine e va ad lisciare i capelli per far presentare la ragazza ai colloqui e così facendo ricalca il modello di bellezza imposto dalle persone bianche, ma Ifemelu alla fine libera i suoi capelli.

Non ti anticipo nient’altro, il libro merita per cui mi limito a suggerirtene la lettura.

SCHEDA

  • Titolo: Americanah
  • Autore: Chimamanda Ngozi Adichie
  • Editore: Einaudi
  • Pagine: 459
  • Anno di pubblicazione: 2014

Panacea. Al di là dell’abisso

 

Il testo nasce dal desiderio di provare a raccontare, attraverso disegni e parole, la quotidianità, gli stati d’animo, le paure e le angosce vissute ai tempi del Coronavirus. Un evento che ha stravolto la vita di tutti gli esseri umani, rendendoli consapevoli della propria vulnerabilità e anche della propria condizione di precarietà. Le poesie e le immagini, contenute in questo libro, sono il riflesso di questa situazione: le ore che non passano, la gente imbavagliata, nessuno che chiacchiera, che si abbraccia, nessuna stretta di mano, silenzi. Ma sono anche versi e illustrazioni di speranza, che guardano oltre questo momento così complicato, al di là dell’abisso, appunto. Il titolo del progetto si riferisce a Panacea, personaggio della mitologia greca, dea e personificazione della “guarigione universale e onnipotente”. Si diceva, infatti, che Panacea avesse una pozione con cui poteva curare tutti i malati. La parola è utilizzata, oggi, per indicare qualcosa in grado di risolvere un problema molto complicato.

Autori : Davide Uria Mariateresa Quercia

 

Corso di Scrittura Online

 

Ecco uno dei primi servizi che offriamo ai nostri lettori! Parlarne come di un corso di scrittura è in realtà sbagliato. Sarebbe più corretto dire che si tratta di esercizi di scrittura. Andiamo a scoprire insieme un po’ più nello specifico di cosa si tratta.

Introduzione al corso di scrittura online

Il taccuino dello scrittore – versione digitale
Esercizi per tessere trame

Ami scrivere? Quante volte ti sei sentito come bloccato, consapevole di avere molto da raccontare, ma incapace di capire da dove partire? Quante volte hai pensato “ci sarebbe bisogno di un piccolo aiuto”, senza sapere quale fosse? Non è certo strano che tu ti sia sentito così, con la mente confusa. Tessere trame dopotutto è un compito difficile, che richiede pazienza, forza d’animo, spirito di osservazione, tutti elementi che ognuno di noi possiede, ma che devono essere alimentati per poter funzionare al meglio. Ecco perché ho deciso di dare il via a “Il taccuino dello scrittore” in versione digitale.

Come funziona il taccuino dello scrittore

Il taccuino dello scrittore prevede l’invio via mail di quattro fotografie professionali, realizzate da Gianluca Savi, fotografo livornese con oltre 20 anni di esperienza alle spalle:

  • Fotografia di un personaggio o con elementi che possano ispirare un personaggio, un carattere ben preciso, uno stato d’animo
  • Fotografia di una location
  • Fotografia da cui trarre ispirazione per descrivere l’evento clou della narrazione
  • Fotografia conclusiva, che ispiri una morale o un sentimento

Non riceverai le quattro fotografie nello stesso momento, bensì una a settimana, nel giorno che preferisci. Puoi scegliere il tuo giorno libero da lavoro ad esempio oppure il fine settimana, quei giorni in cui credi che avrai tempo per riflettere sull’immagine e per trovare le giuste parole per iniziare il tuo racconto. Quattro fotografie, quattro settimane, un mese di tempo per scrivere il tuo racconto.

Ogni fotografia è corredata da un testo di Camilla Biagini, copywriter e redattrice web, professionista con 10 anni di esperienza alle spalle.  I testi offrono informazioni su quella specifica immagine e sulle sensazioni che riesce a far provare, in modo da dare degli spunti di riflessione allo scrittore, per far sì che possa iniziare a scrivere un racconto basandosi su ciò che ha visto e provato davanti a quelle immagini. Sono inoltre presenti esercizi di osservazione ed esercizi di scrittura.

Fotografia dopo fotografia, riuscirai a scrivere un racconto, che non sarà perfetto forse ma che avrà dopotutto un suo filo logico, un racconto che ti avrà costretto a riflettere su un tema ben preciso. Puoi scegliere di tenere quel testo per te, ma se lo desideri puoi anche inviarlo a Camilla e Gianluca in visione. Saranno contenti di poter leggere il tuo testo, di darti una loro umile valutazione, di indicarti alcuni elementi di riflessione.

Come vedi, non si tratta di un vero e proprio corso di scrittura, ma di esercizi che ti aiutano nella stesura di un racconto e che ti offrono la possibilità di non sentirti mai bloccato davanti ad una pagina bianca.

 

per maggiori informazioni potete contattarmi all’indirizzo mail warrentk80 @ gmail . com

 

Una rossa scia di sangue

Trama

Un atroce delitto sconvolge la cittadina di Piazza Armerina, bugie, segreti ed intrighi si fanno strada nella storia della città. Un’anziana, ricca benefattrice, amica personale del Vescovo e del Procuratore della Repubblica, viene trovata morta ai piedi del suo letto. Nuda. Il capitano Rallo, comandante della locale caserma dei carabinieri, e il suo vice, maresciallo Antinoro, capiscono subito di trovarsi alle prese con una autentica patata bollente. E non solo perché, in un certo senso, non avevano saputo proteggerla, ma perché scoprono che in quella casa c’è una raccolta di reperti archeologici che neppure i musei più prestigiosi si sognerebbero di avere. Ma chi era, veramente, la signorina Agata Russello? E poi, poi, anche la sua migliore amica viene ammazzata, quella splendida collezione rubata, e il figlio di un potente del paese viene arrestato dalla polizia con l’imputazione di ladro e assassino. Rallo, che non è convinto oltre ogni ragionevole dubbio di quell’arresto, si trova a giocare la partita più difficile della sua carriera, mentre l’incitamento folle di un’intera città spinge verso una giustizia rapida. E quando un altro amico della Russello viene ammazzato, allora, al capitano Rallo non resta che stringere delle strane alleanze, per dipanare la matassa.

www.unarossasciadisangue.it

www.facebook.com/UNAROSSASCIADISANGUE

 

La Donna di Picche (Remo Bassini)

Premetto di non aver letto il titolo precedente (La notte del Santi, che ora mi procurerò), ma da
questo sono rimasta colpita. Bassini usa gli stilemi del giallo per dar vita a una narrazione
avvolgente, avvincente, centrata sui rapporti interpersonali e quasi priva di avvenimenti. Detto così
non sembra un pregio, lo capisco, ma lo è. Nel libro, all’apparenza, non succede quasi nulla, se uno
si aspetta la trama action e adrenalinica di certi gialli americani. Ma in realtà succedono un sacco di
cose, che entrano nel cerchio della narrazione in modo naturale, tenendoti avvinto da una narrazione
sempre di parte, che non si allontana mai dai personaggi per permetterci di guardare la storia
dall’alto. Ed è così che è la vita, no? Non puoi allontanarti e guardare le cose dall’alto, magari. La
donna di picche ti rapisce, ti fa venir voglia di continuare a leggere, scorre via e ti trascina nel
flusso. Più vai avanti più hai voglia di entrare nell’universo personale di personaggi umanissimi,
dolenti, ma anche pieni di una speranza nel futuro quasi recalcitrante. Davvero molto consigliato.
Susanna Raule, scrittrice (autrice del libro Il club dei cantanti morti)

Remo Bassini, scrittore e giornalista, è nato a Cortona ma vive a Vercelli. Ha pubblicato 12
libri, ha un blog su Il fatto quotidiano dove propone estratti di libri inediti, di autori
sconosciuti.

 

Gli Aquiloni

Attratto dalla copertina prima, travolto dalla trama successivamente.

Un amore ingenuo, nato nella Normandia degli anni 30, che si rivela matura e cresce anche dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.La storia di Ludo e Lila , a cui fanno da cornice i personaggi che l’autore caratterizza tanto che sembra averli conosciuti.

Poesia e Ironia contraddistinguono questo romanzo.

(Autore : Romain Gary)

Viola Giramondo

Viola è un fiore, un colore, uno strumento musicale.

Viola dodicenne sbarazzina che si guarda attorno con curiosità , appasionata della vità , della natura, dell’arta, della musica, è la giovane protagonsita di questa graphic novel che esalta la bellezza della vita e del mondo intero.

Viola è un caleidoscopio di vitalità di cui ci si innamora subito.

(Autori: Teresa Radice, Stefano Turconi)

 

 

 

 

Il suono del mondo a memoria

Due mesi a New York per portare a termine un lavoro complicato senza mai parlare con nessuno : per Sam non è difficile, ma sono gli imprevisti della vita che complicano i piani.

Si possono sentire i colori dei suoni?si posso ascoltare i pensieri delle persone?

Nulla si può dare per scontato quando c’è di mezzo il cuore.Di certo c’è che Bevilacqua ha saputo disegnare la luce, quella luce speciale che ammanta i palazzi, le strade e le vite di Manhattan

(Autore : Giacomo Bevilacqua)

 

 

Gli ultimi Viaggiatori

Nel ventesimo secolo, sono tante le storie tramandate dai viaggiatori, da Virginia Woolf a Jean-Paul Sartre . menti inquiete , esuli e randagi che hanno scelto il nostro paese.

Terra delle memoria e luogo di rifugio, l’Italia è culla di classicità e visitarla significa avvertire in se’ , come D.H.Lawrence , la pulsazione di antiche culture , o scoprire d’incanto , per dirla come Albert Camus, quello che il mondo offre di bello.

(Autore: Attilio Brilli)

 

Lamento di Portnoy (Philip Roth)

Alexander Portnoy , rampollo ribelle di una famiglia religiosa e borghese , si sdraia sul divano dello psicanalista e inizia a raccontare la sua esistenza.

Da qui parte il lamento di Portnoy , una dissacrante tragicommedia ebraica americana , tra sesso e psicoanalisi.

L’opera più rappresentativa del primo Roth, che ha imposto al mondo un vero e proprio modello letterario

 

Il Club degli incorreggibili ottimisti

Parigi, anni ’50,Gli icorreggibili ottimisti sono profughi dei Paesi dell’Est comunista, abili giocatori di scacchi,Le loro storie raccontano La Storia di quegli anni, dolori , amori lontani, torture e deportazioni.

Storie cariche di vita , di ideali e della speranza di poter ancora cambiare il mondo.

(Jean Michel Guenassia)